Postato il 06/10/2024 in Dal Presidente, Dal webmaster, Dall'addetto stampa, Service
“Impara a sfruttare al meglio il tuo potenziale nonostante le grandi sfide della vita”, è l’invito che Roberto Re ha rivolto ai senesi presenti al seminario ispirato al best seller “Leader di Te Stesso” che si è svolto al polo universitario San Niccolo’, promosso e organizzato dal Rotary Club Siena Montaperti.
Grazie al service che ha visto protagonista Roberto Re, insieme a Gabriella Rania, il Rotary Club Siena Montaperti è riuscito a raccogliere un’importante donazione per supportare il progetto “Io nonostante tutto”, a favore dell’associazione Asi -Asso Style Image- consulenti di immagine. Il progetto riguarda le donne che hanno affrontato o stanno affrontando cure oncologiche, al fine di avviarle lungo un percorso di valorizzazione della loro immagine, per ritrovare benessere e sicurezza in se stesse. Il programna di sostegno alle donne vedrà la luce all’interno dell’Azienda ospedaliera universitaria senese e rendera’ possibile la rinascita di ogni paziente che tenta di uscire dal tunnel della malattia. Il seminario al San Niccolo’ ha visto la presenza di Maria Francesca De Marco direttrice dell’Azienda ospedaliera universitaria senese Sanitaria dell’Azienda Ospedaliera, della dottoressa Valente dal reparto dell’ Immunoterapia Oncologica, della dottoressa Federica Fantozzi dirigente del reparto della Senologia delle Scotte, insieme a molti altri medici della nostra citta’ che sono vicini a queste tematiche.
La vita di ognuno di noi è stata capovolta in ogni modo, stravolta dai social e dalla tecnologia, eppure esiste sempre una strada per mantenere centrato il proprio equilibro e per affermare la propria personalità in mezzo ad un perenne caos. Questa la certezza ricavata dopo tre ore di seminario. Tutti i soci del Rotary Club Siena Montaperti e i partecipanti all’evento hanno lasciato l’aula molto arricchiti, certi di aver potuto analizzare uno dei temi centrali del Rotary, ovvero la leadership e di aver sostenuto un grande progetto solidale che contiene i sogni di tante donne guerriere.
Postato il 01/08/2024 in Dal Presidente, Dall'addetto stampa, Newsletter
Una squadra entusiasta e coesa per onorare l’annata rotariana del Club Siena Montaperti, al fianco della neo presidente Laura Gambera. Il 9 luglio nella sede del Club, al Castello di Leonina, è stato presentato il consiglio direttivo 2024-2025, composto dal presidente uscente Stefano Mancini, dal presidente eletto Giancarlo Monari, dalla vice presidente Gaia Tancredi, dal segretario Paola Campera, dal tesoriere Donatello Giallombardo, dal prefetto Christian Lamberti, dai consiglieri Marilena Anzivino, Gianni Baldini, Fabio Colonnello, Alberto Ioseffi e da Stefano Naldini, istruttore del Club Francesco la Commare. E’ stata l’occasione per focalizzare i service più significativi di questo nuovo cammino rotariano che nasce sotto la buona stella di un tema presidenziale decisamente beneaugurante: “La magia del Rotary”. Proprio quella magia che unisce le vite e le rende migliori, porterà il Rotary Siena Montaperti a dedicare “Ore di Gioia” alla Casa di Accoglienza Emmaus a Montarioso, attraverso un District Grant che donerà momenti di allegria e di inclusione agli ospiti della residenza. La realtà Emmaus è molto accogliente e ricca di iniziative, come i soci del Club hanno potuto apprezzare, attraverso l’esposizione della direttrice Marina Marini, ospite della serata al Castello di Leonina, insieme alla consigliera ed animatrice della struttura Martina Gorelli. I soci del Club saranno protagonisti assoluti del service, perché offriranno, tramite le loro abilità e le loro attitudini, ore di gioia agli ospiti della casa di accoglienza, secondo un programma concordato con la direzione. Inoltre il Club sosterrà alcune opere di valorizzazione della struttura, fra queste il posizionamento di un defibrillatore per rendere l’ambiente cardioprotetto. Sarà dunque un grande District Grant che unirà diverse generazioni, grazie ad una forte spinta di generosità e ad un autentico spirito rotariano che guida i soci del nostro Rotary in numerosi progetti solidali.
Postato il 14/05/2024 in Dal Presidente, Dall'addetto stampa
Castello di Leonina, martedì 7 maggio 2024
“Stelle fisse ed astri erranti: dal passato al futuro, davanti agli occhi e alla base della ricerca scientifica”
Relatore Prof. Vincenzo Millucci
Il cielo stellato ha sempre esercitato una grande attrazione per chi si concede qualche momento di riposo dalle quotidiane vicissitudini e, forse proprio per questo, fin dall’antichità sono state proiettate in alto preoccupazioni e speranze di generosi aiuti.
Ma le stelle … stanno a guardare … e a noi resta, comunque, l’emozione di uno spettacolo che ci fa sentire piccoli ma curiosi.
Ecco il tema dell’incontro: un invito a guardare il cielo, per prendere confidenza con le tante luci che lo popolano e poterle, nel tempo, anche riconoscere. Sarà questa capacità che permetterà, poi, di iniziare il virtuoso percorso della Scienza: accorgersi dei cambiamenti che si manifestano sulla volta celeste ed iniziare la ricerca delle spiegazioni fino alla ragionevole proposizione di teorie sull’origine e sull’evoluzione dell’Universo.
Fu così, ad esempio, che agli albori della civiltà umana si riconobbe il comportamento originale di alcune luci, soltanto sette; erano astri erranti, cioè, potevano periodicamente modificare la loro distanza da tutte le altre che, invece, rimanevano fisse tra sé, formando figure vagamente riconducibili a persone, animali, cose, le costellazioni.
Questi i nomi che ancora oggi le individuano: Luna, Marte, Mercurio, Giove, Venere, Saturno, Sole … Si, è così che nacque l’abitudine di scandire i tempi di lavoro e di preghiera delle comunità, la settimana!
Ora abbiamo imparato a distinguere tra stelle, pianeti e satelliti, e sappiamo calcolare con esattezza i loro movimenti e abbiamo, quindi, il potere di prevedere il futuro … e non solo in questo campo, con la enorme responsabilità che questo comporta sia per il singolo individuo che per i reggenti delle comunità…
Ma tutto è partito dal fascino di una notte stellata e l’incontro di Leonina ha voluto fornire anche degli strumenti adatti a coltivare la familiarità che fa nascere la curiosità: mappe stellari ed informazioni sui moderni programmi per computer che riproducono il cielo di una località in ogni data ed ora che si desideri.
È intervenuto anche Claudio Vallerani, esperto di fotografia astronomica e collaboratore dell’Osservatorio universitario senese, che ha presentato immagini di galassie, nebulose e pianeti, rese possibili dall’uso delle moderne e molto diffuse tecnologie digitali.
L’incontro ha dunque voluto proporre differenti attività legate all’osservazione degli astri e non poteva concludersi che con al disponibilità dei relatori per eventuali, futuri, contatti.
Postato il 22/02/2024 in Dal Presidente, Dall'addetto stampa
Venerdì, 09 febbraio 2024
Il giorno 9 febbraio 2024 si è tenuta presso la sede della Contrada della Torre nella splendida cornice della Sala delle Monture, la Conviviale che aveva per oggetto “Dai Patti Lateranensi del 1929 al Concordato del 1984. Per una storia dei rapporti tra Stato e Chiesa in Italia”. Hanno partecipato come relatori Massimo Bianchi, che insegna la disciplina di Storia dei Rapporti tra Stato e Chiesa presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali dell’Università di Siena e monsignor, Sottosegretario della Conferenza Episcopale Italiana e Direttore dell’Ufficio Nazionale Problemi Giuridici della CEI.
Massimo Bianchi partendo dai rapporti di fine ‘800, ha affrontato le relazioni tra il governo fascista e la Santa Sede che dettero vita ai Patti Lateranensi del 1929, accordi in forza dei quali si risolse la Questione Romana, ovvero la difficile situazione diplomatica tra la Santa Sede e il Regno d’Italia, perdurante fino dal 20 settembre 1870, giorno in cui i bersaglieri irruppero a Porta Pia causando la fine dello Stato della Chiesa e la conseguente annessione dello stesso al Regno d’Italia. Prima di addentrarsi nell’analisi dei tre documenti che compongono i Patti Lateranensi (Trattato, Concordato e Convenzione Finanziaria), Massimo Bianchi si è soffermato ad analizzare i rapporti assai tesi tra la Santa Sede e lo Stato sabaudo (Regno di Sardegna prima e Regno d’Italia poi): rapporti caratterizzati da una politica ecclesiastica aggressiva di stampo giurisdizionalista, perseguita a colpi di decreto tesi a minare i privilegi dei cattolici e degli ecclesiastici. La breccia di Porta Pia non rasserenò gli animi e anzi le due parti continuarono nell’indispettirsi vicendevolmente. Il Trattato del 1929 è da considerarsi un atto di diritto internazionale che riconosceva personalità giuridica alla Santa Sede: con tale accordo si pose termine alla Questione Romana e si riconobbe la religione cattolica come religione di Stato. Con la Convenzione Finanziaria si regolavano invece, al di fuori dei Patti Lateranensi, le questioni finanziarie perché queste non fossero di impedimento per la firma dei Patti stessi. Il Concordato rappresentò la vera novità, all’interno del quale si ribadiva la libertà della Chiesa Cattolica nell’esercizio del proprio potere spirituale e nel pubblico esercizio del culto. Si è poi passati ad analizzare il riflesso dei Patti nell’opinione pubblica italiana e internazionale. Nel 1947 si ebbe poi l’inserimento dei Patti Lateranensi nella Costituzione Italiana con un acceso dibattito all’interno dell’Assemblea costituente dove Bianchi ha sottolineato il significato politico del voto favorevole all’articolo 7 della Costituzione da parte del Partito Comunista Italiano di Palmiro Togliatti. Bianchi ha infine introdotto la relazione di monsignor Malpelo analizzando il ventennio dal 1947 al 1967 dove non si parlò quasi mai della necessità di revisione del Concordato, ma dove si gettarono le basi per favorirne la modifica. Da un lato, il nuovo ruolo del PCI e del PSI verso i governi di centrosinistra, la nascita del Partito Radicale, il benessere derivato dal miracolo economico e, non ultimo, l’introduzione del divorzio in Italia e dall’altro la convocazione del Concilio Vaticano II furono gli elementi necessari per determinare un cambiamento importante all’interno della società italiana e nella Chiesa stessa. Fu in questo clima che nel 1967 il socialista Lelio Basso poté presentare per primo alla Camera dei deputati una mozione finalizzata alla revisione del Concordato.
L’intervento di monsignor Roberto Malpelo si è invece concentrato sull’analisi del Concordato del 1984 riassumendo il complesso e travagliato iter parlamentare per arrivare al testo finale attraverso molte Commissioni bilaterali e ben sette diverse bozze. Le trattative si conclusero velocemente grazie all’avvento di Bettino Craxi quale Presidente del Consiglio e il 18 febbraio del 1984 si arrivò alla firma del nuovo testo tra lo stesso Craxi e il Segretario di Stato Agostino Casaroli. Il nuovo testo era composto da solamente 14 articoli, rispetto ai 45 del Concordato precedente, e presenta molti aspetti di novità che appaiono determinanti per una diversa presenza della Chiesa in Italia da quel momento in avanti e anche per uno stile diverso nei rapporti tra comunità politica e comunità ecclesiale. Il nuovo accordo è uno strumento giuridico con il quale da un lato lo Stato riconosce la legittimità della presenza della Chiesa nella società italiana e la Chiesa prende a sua volta coscienza della piena laicità dello Stato, che non significa neutralità nei confronti delle religioni ma significa invece il superamento del principio della religione cattolica come sola religione dello Stato. L’accordo del 1984 non è un patto difensivo e neppure una lista di doveri e diritti come era accaduto negli anni precedenti, ma piuttosto una forma di collaborazione attiva fra Stato e Chiesa per far progredire il bene comune. Fu riconosciuta per questo l’importanza decisiva della CEI, la Conferenza Episcopale Italiana, che viene infatti ad assumere una nuova posizione, in quanto prima la materia concordataria era esclusiva di Santa Sede e Governo italiano: questa parte attiva che viene riconosciuta alla CEI è di sicuro tra le novità di maggior rilievo nei rapporti fra Stato e Chiesa. Parimenti importante è la successiva Legge 222 del 1985 che dà vita agli Istituti Diocesani per il Sostentamento del Clero, ovvero l’applicazione pratica del Concordato del 1984 per quanto riguarda la disciplina degli enti ecclesiastici.
Un ringraziamento particolare alla Contrada della Torre per l’ospitalità e l’ottima cena.
Postato il 22/02/2024 in Dal Presidente, Dall'addetto stampa
Mercoledì, 31 gennaio 2024
Conviviale “Mundial”
Mercoledì 31 gennaio 2024 si è svolta la conviviale “Mundial” presso il ristorante Mugolone (Siena) dove il padrone di casa Andrea Causarano ci ha regalato come ospiti Andrea Barzagli, campione del mondo 2006, e Don Massimilano Gabbricci, campione europeo in carica, prete della Nazionale di calcio e correttore della contrada della Lupa.
Vista l’importanza della serata anche Canale 3 Toscana ha voluto essere presente, inviando Pietro Federici per gestire l’intervista. In un ristorante gremito di soci e ospiti e dopo una splendida cena, la serata è cominciata con la presentazione del curriculum corredato di fotografie di Andrea Causarano da parte dal nostro Presidente partendo dalle origini come medico del Costone e dello Staggia Senese, passando per la storica cavalcata nel Siena con le promozioni prima in serie B e poi in A, il passaggio alla Juventus e poi al Roma per infine tornare a Siena. Andrea Causarano ha invece introdotto Don Massimiliano che innanzitutto ci ha raccontato del ruolo di un prete nel mondo dorato dei calciatori, delle figure di Gianluca Vialli, Davide Astori e Gigi Riva, fino a sottolineare il ruolo che riveste lo sport nei giovani, troppo legati ai social ed internet. Per presentare invece il nostro ospite campione del mondo è stato preparato un video emozionale. Pietro Federici ha magistralmente condotto la serata illustrando agli intervenuti la carriera di Andrea Barzagli, sottolineando le sue radici legate alla Virtus prima e poi alla Rondinella Marzocco, società dove ha collaborato anche Don Massimiliano. Andrea Barzagli ha raccontato dei momenti belli trascorsi alla Juventus, ma anche le difficoltà di un italiano all’estero e di conseguenza di un giocatore straniero in Italia nell’abituarsi al nuovo modo di vivere e della lingua. Il valore di indossare la maglia della Nazionale e i consigli degli anziani quando si è presentato la prima volta provenendo dal Palermo, cosa ha rappresentato il calcio nella sua vita e cosa è scattato in lui quando ha deciso di smettere. Pietro Federici ha cavalcato il paragone del calcio con le contrade su più punti e in particolare chiedendo a Don Massimiliano che differenza ci fosse nel gestire un calciatore e un fantino, visto che lui è il correttore del cappotto della Lupa. E a proposito di questo è stato raccontato l’aneddoto della semifinale Italia-Germania dell’europeo di Conte dove Don Massimiliano dopo aver benedetto la nazionale nella partita vittoriosa contro il Belgio e poi la Spagna, si trovò il 2 luglio 2016 a dover scegliere tra il palio e la partita di calcio: senza alcun dubbio decise di benedire il cavallo che poi avrebbe trionfato, mentre l’Italia fu eliminata ai rigori. Andrea Causarano ha raccontato dei controlli serali che i medici erano costretti a fare nelle camere dei giocatori durante il ritiro pre-partita, del suo arrivo alla Juventus portato da Conte che dopo tre giorni rescisse il contratto con la vecchia signora, lasciandolo lì e “salvato” dalla toscanità di Allegri e il suo staff, Chiellini e Barzagli e Buffon. Ulteriore aneddoto il goal segnato da Barzagli che risolse la partita contro l’Atalanta: Andrea veniva preso in giro da Causarano perché non segnava mai, quindi dopo aver fatto rete corse verso la panchina a cercarlo, ma lui si era nascosto. Tra una risata e l’altra, sono stati toccati anche temi seri della nostra società. Il filo conduttore dei tre personaggi è sicuramente l’amicizia, che ha portato Don Massimiliano a sposare Andrea Barzagli.
La serata si è conclusa con Andrea Barzagli che, da persona semplice e vero campione, ha firmato autografi e si è gentilmente concesso alla foto con i convenuti.
Un ringraziamento di cuore a Andrea Causarano per l’ospitalità.
Postato il 23/11/2023 in Dal Presidente, Dall'addetto stampa
Castello di Leonina, martedì 21 novembre
Serata di altissimo livello martedì 21 presso il nostro club.
E’ stata la riforma costituzionale il tema al centro della conviviale del Rotary Club Siena Montaperti del presidente Stefano Mancini. Ospite d’onore, al ristorante Castello di Leonina, il direttore del Secolo d’Italia ed ex parlamentare Italo Bocchino che è stato intervistato dal giornalista del Corriere di Siena, Andrea Bianchi Sugarelli ed introdotto dall’ex deputato Angelo Pollina e la past-president Gaia Tancredi: “Questa riforma è la madre di tutte le battaglie – ha esordito Bocchino – perché o si cambiano adesso le istituzioni e si passa alla Terza Repubblica o si va avanti a gamba zoppa.
Oltre il 70% degli italiani è a favore dell’elezione diretta dei suoi rappresentanti perchè vogliono essere parte attiva della vita politica e non subire inciuci, ribaltoni, governi tecnici e cambi di casacca. In Italia abbiamo già l’elezione diretta dei sindaci e del presidente della Regione, riforme volute dalla sinistra che invece ora si oppone a questo importante rinnovamento. Ma l’elettore ha diritto a fare una scelta e chiede soltanto che chi elegge metta in atto il programma di governo, non altre maggioranze”.
Italo Bocchino ha spiegato nei particolari il motivo per cui il centrodestra ha scelto l’elezione diretta del Presidente del consiglio e non del Presidente della repubblica: “Giorgia Meloni – ha detto – ha dovuto fare una scelta politica tra ciò che voleva e ciò che poteva ottenere. Il premeriato era l’unica riforma che potesse raggiungere mediando con gli alleati di governo e con le esigenze dell’opposizione per non intaccare il ruolo del Presidente della repubblica che per la sinistra è una figura intoccabile.
La riforma permetterà di non avere più i senatori a vita che resta una anomalia tutta italiana” ha concluso il direttore del Secolo d’Italia il quale si è poi intrattenuto rispondendo alle domande dei soci, ricordando le esperienze senesi con il Fuan e raccontando anche la sua carriera politica accanto a Gianfranco Fini e Giuseppe Tatarella.
M.Ser.
Un ringraziamento al nostro socio Angelo Pollina per l’organizzazione di questo evento.
Postato il 23/09/2023 in Dal Presidente, Dall'addetto stampa
Castello di Leonina, martedì 19 settembre
Il terzo appuntamento del mese ha visto come protagonista Luca Venturi, ideatore del premio fotografico “Siena International Photo Awards”. Luca, contradaiolo del Drago e socio del Rotary Siena Est dal 2000, ci ha raccontato come una passione si può trasformare in un evento globale di successo.
Ingegnere libero professionista fonda la Singeco attraverso la quale progetta e lavora in importanti opere in Italia e all’estero, tra le quali l’aeroporto di Villafranca a Verona, la terza corsia dell’Autostrada A1 tra Barberino-Firenze Nord, l’illuminazione dell’Abbazia di San Galgano; intervento quest’ultimo che, nel 2000, viene premiato a Washington come miglior intervento di illuminazione dell’anno.
La passione per i viaggi lo porta a elaborare con la moglie dei diari di viaggio che vengono trasformati in vere e proprie pubblicazioni che regala agli amici con cui ha condiviso le sue avventure (foto). Non solo ci diletta con le sue foto di panorami, aurora boreale e animali, ma ci svela alcuni trucchi del mestieri come l’importanza del colore dei vestiti, la costruzione mentale della situazione che si vuole immortalare e l’attesa del momento giusto che può durare giorni o addirittura anni. La ricerca di scatti sempre più belli lo fa entrare nel mondo della fotografia e dal 2014 venga regolarmente premiato in alcuni dei principali concorsi fotografici internazionali, che le sue foto siano esposte in diverse mostre internazionali e pubblicate nei più importanti blog e riviste internazionali tra cui ricordiamo National Geographic Magazine, The Guardian, Focus Wild etc.
Nel 2015 crea il premio fotografico “Siena International Photo Awards”, diventato oggi uno dei più importanti contest al mondo a cui partecipano regolarmente fotografi provenienti da oltre 170 paesi. Nel 2018 crea il premio fotografico “Drone Photo Awards”, oggi il più importante riconoscimento a livello mondiale per la fotografia aerea. Nel febbraio 2021 è ospite negli Emirati Arabi Uniti dell’Emiro di Sharjh, Sultan III bin Muhammad al-Qasimi, assieme ad alcuni dei più grandi nomi della fotografia come Steve McCurry e James Natchwey, invitato ad esporre la sua mostra personale “Palio Is Life” ad Xposure, la più grande rassegna
espositiva mondiale.
Il suo intervento si conclude con la presentazione dell’edizione di Siena Award 30 settembre – 19 novembre di quest’anno con un video fantastico. Gli organizzatori, oltre a richiamare a Siena i più importanti fotografi del mondo, hanno pensato di organizzare le esposizioni anche fuori Siena, in posti che i turisti e appassionati devono visitare come S.Galgano e Chiusdino.
La discussione viene gestita dalla nostra socia Gaia Tancredi. La platea si accende con diverse domande sia tecniche di fotografia, che sull’evento, facendoci scoprire una diffusa passione dei nostri soci per la fotografia.
Passione e volontà sono le parole ricorrenti nella serata, un messaggio preciso da inviare ai giovani per la costruzione del loro futuro. “Per la fisica il calabrone non può volare, ma lui non lo sa….”
Postato il 23/09/2023 in Dal Presidente, Dall'addetto stampa
Siena, 12 settembre 2023
Per il secondo appuntamento del mese il nostro socio Piero Morbidi della Commissione Cultura ha organizzato una visita all’Archivio di Stato con relatori la Direttrice Dott.ssa Cinzia Cardinale e il Dott. Michele D’Ascoli per continuare a parlare del 1200 a completamento della relazione del Prof. Ascheri della scorsa settimana.
Dopo una breve presentazione della Dott.ssa Cardinale, il Dott. D’Ascoli ci ha confermato la perdita dei documenti relativi alla battaglia di Montaperti, portati a Firenze e probabilmente distrutti. Successivamente ci ha presentato i documenti dei mesi precedenti al 4 settembre ponendo le premesse alla battaglia. Siamo partiti dal verbale del Consiglio Generale di marzo 1260 dove alcune spie senesi infiltrate a Firenze evidenziavano la preparazione di truppe per la guerra contro Siena, alle lettere di Manfredi che inviava truppe tedesche a Siena, documenti di una scaramuccia a Santa Petronilla fuori Porta Camollia con le truppe senesi e tedesche che sembra aver respinto i guelfi fino alle porte di Firenze e giustificata dalle spese sostenute dal comune per i medici, alla disposizione delle truppe tedesche nel terzo di Camollia e in quello di San Martino, la conquista di Montalcino che pare essere la vera causa della guerra tra Firenze e Siena.
Dopo la battaglia altri documenti sulla riapertura del libero scambio tra Firenze e Siena (eccetto per carne e grano), il rilascio di prigionieri ghibellini fiorentini, l’abbandono di fortificazioni dei fiorentini ai senesi (p.e. Poggibonsi), l’annessione di Montepulciano e della maremma, le spese sostenute per rimettere a posto la martinella di un carroccio fiorentino custodita nel museo della Contrada del Leocorno.
La Dott.ssa Cardinale ci ha mostrato i documenti esposti nella relazione facendo peraltro presente che qualsiasi cittadino ha diritto alla visione dei documenti presenti, previa dettagliata richiesta del periodo di interesse. Successivamente ci ha portato al piano superiore nell’Archivio vero e proprio interdetto agli utenti dove sono custoditi circa 62.000 pergamene suddivise dagli per argomenti e anni e una distesa di circa 15 km di libri, tra i quali ha evidenziato la rilegatura dei libri con copertina di legno proprie delle biccherne. Infine ci ha presentato le biccherne esposte nell’archivio.
La visita si è conclusa con una prelibatissima apericena.
Postato il 09/06/2023 in Dal Presidente
Amici,

vi invito alla lettura dei messaggi integrali del mese di Giugno 2023 di:
Jennifer E. Jones – Presidente Internazionale – A.R. 2022/23 (fonte: rotary.org)
Ian H.S. Riseley – Presidente del Consiglio di Amministrazione – A.R. 2022/23 (fonte: rotary.org)
Nello Mari – Governatore Distretto 2071 – A.R. 2022/23 (fonte: rotary2071.org)
Gaia Tancredi – presidente
Postato il 07/05/2023 in Dal Presidente
Amici,

vi invito alla lettura dei messaggi integrali del mese di Maggio 2023 di:
Jennifer E. Jones – Presidente Internazionale – A.R. 2022/23 (fonte: rotary.org)
Ian H.S. Riseley – Presidente del Consiglio di Amministrazione – A.R. 2022/23 (fonte: rotary.org)
Nello Mari – Governatore Distretto 2071 – A.R. 2022/23 (fonte: rotary2071.org)
Gaia Tancredi – presidente