Postato il 06/10/2024 in Dal Presidente, Dal webmaster, Dall'addetto stampa, Service
“Impara a sfruttare al meglio il tuo potenziale nonostante le grandi sfide della vita”, è l’invito che Roberto Re ha rivolto ai senesi presenti al seminario ispirato al best seller “Leader di Te Stesso” che si è svolto al polo universitario San Niccolo’, promosso e organizzato dal Rotary Club Siena Montaperti.
Grazie al service che ha visto protagonista Roberto Re, insieme a Gabriella Rania, il Rotary Club Siena Montaperti è riuscito a raccogliere un’importante donazione per supportare il progetto “Io nonostante tutto”, a favore dell’associazione Asi -Asso Style Image- consulenti di immagine. Il progetto riguarda le donne che hanno affrontato o stanno affrontando cure oncologiche, al fine di avviarle lungo un percorso di valorizzazione della loro immagine, per ritrovare benessere e sicurezza in se stesse. Il programna di sostegno alle donne vedrà la luce all’interno dell’Azienda ospedaliera universitaria senese e rendera’ possibile la rinascita di ogni paziente che tenta di uscire dal tunnel della malattia. Il seminario al San Niccolo’ ha visto la presenza di Maria Francesca De Marco direttrice dell’Azienda ospedaliera universitaria senese Sanitaria dell’Azienda Ospedaliera, della dottoressa Valente dal reparto dell’ Immunoterapia Oncologica, della dottoressa Federica Fantozzi dirigente del reparto della Senologia delle Scotte, insieme a molti altri medici della nostra citta’ che sono vicini a queste tematiche.
La vita di ognuno di noi è stata capovolta in ogni modo, stravolta dai social e dalla tecnologia, eppure esiste sempre una strada per mantenere centrato il proprio equilibro e per affermare la propria personalità in mezzo ad un perenne caos. Questa la certezza ricavata dopo tre ore di seminario. Tutti i soci del Rotary Club Siena Montaperti e i partecipanti all’evento hanno lasciato l’aula molto arricchiti, certi di aver potuto analizzare uno dei temi centrali del Rotary, ovvero la leadership e di aver sostenuto un grande progetto solidale che contiene i sogni di tante donne guerriere.
Postato il 01/08/2024 in Dal Presidente, Dall'addetto stampa, Newsletter
Una squadra entusiasta e coesa per onorare l’annata rotariana del Club Siena Montaperti, al fianco della neo presidente Laura Gambera. Il 9 luglio nella sede del Club, al Castello di Leonina, è stato presentato il consiglio direttivo 2024-2025, composto dal presidente uscente Stefano Mancini, dal presidente eletto Giancarlo Monari, dalla vice presidente Gaia Tancredi, dal segretario Paola Campera, dal tesoriere Donatello Giallombardo, dal prefetto Christian Lamberti, dai consiglieri Marilena Anzivino, Gianni Baldini, Fabio Colonnello, Alberto Ioseffi e da Stefano Naldini, istruttore del Club Francesco la Commare. E’ stata l’occasione per focalizzare i service più significativi di questo nuovo cammino rotariano che nasce sotto la buona stella di un tema presidenziale decisamente beneaugurante: “La magia del Rotary”. Proprio quella magia che unisce le vite e le rende migliori, porterà il Rotary Siena Montaperti a dedicare “Ore di Gioia” alla Casa di Accoglienza Emmaus a Montarioso, attraverso un District Grant che donerà momenti di allegria e di inclusione agli ospiti della residenza. La realtà Emmaus è molto accogliente e ricca di iniziative, come i soci del Club hanno potuto apprezzare, attraverso l’esposizione della direttrice Marina Marini, ospite della serata al Castello di Leonina, insieme alla consigliera ed animatrice della struttura Martina Gorelli. I soci del Club saranno protagonisti assoluti del service, perché offriranno, tramite le loro abilità e le loro attitudini, ore di gioia agli ospiti della casa di accoglienza, secondo un programma concordato con la direzione. Inoltre il Club sosterrà alcune opere di valorizzazione della struttura, fra queste il posizionamento di un defibrillatore per rendere l’ambiente cardioprotetto. Sarà dunque un grande District Grant che unirà diverse generazioni, grazie ad una forte spinta di generosità e ad un autentico spirito rotariano che guida i soci del nostro Rotary in numerosi progetti solidali.
Postato il 26/05/2024 in Dall'addetto stampa, Service
Granaio di Montaperti, 24 maggio 2024
Venerdì 24 maggio si è svolta la consueta Festa di Primavera del nostro Club nonostante il meteo infausto che ha cercato di rovinare i nostri piani.
Quest’anno la raccolta fondi era dedicata alla DSA, service storico del nostro Club, con la Direttrice dell’Associazione Serenamente che ha illustrato i risultati riportati in questa annata scolastica, dove siamo riusciti ad aiutare più di 50 ragazzi.
Grande partecipazione di ospiti con oltre 200 presenze che hanno impreziosito il nostro sforzo.
Durante la serata si è svolta la consueta lotteria con numerosi premi.
Le danze sono arrivate fino a notte tarda grazie ai Karmadelic che hanno presentato un ampio repertorio musicale.
Un plauso al Consiglio Direttivo che ha scelto una location, magari un po’ inflazionata, ma double face che ha permesso un normale svolgimento del nostro evento, ma un plauso ancor più grande alla commissione della festa che ha reagito prontamente risolvendo tutte le problematiche organizzative.
Postato il 26/05/2024 in Dall'addetto stampa, Service
Pinacoteca di Siena, 14 maggio 2024
Il 14 maggio per i soli soci del nostro Rotary è stata presentata in anteprima la ricostruzione della pala dell’Osservanza, service della nostra annata, presso la Pinacoteca. Il Direttore Axel Hemery dopo una breve introduzione ci ha portato nella sala dedicata a questa opera e ci ha svelato il risultato del nostro sforzo.
Il Club Rotary Montaperti ha partecipato e finanziato insieme all’Associazione degli amici della Pinacoteca nazionale di Siena, la ditta Pianigiani Rottami, i frati messicani dell’Osservanza, la Diocesi e l’Opera metropolitana una delle operazioni culturali più importanti degli ultimi 20 anni a Siena.
La storia comincia alla fine del ‘700. Una pala conservata alla chiesa di san Maurizio viene smembrata a seguito della soppressione del convento. Due frammenti approdano all’istituto di Belle Arti di Siena nel 1812, una Madonna con Bambino e santi, una predella con tre scene. Negli anni 1820, la Madonna col Bambino e santi è portata alla basilica dell’Osservanza in compenso delle requisizioni napoleoniche.
Il Prof. Bagnoli e la Dott.ssa Capresi avevano il progetto di ricostituire la Pala da tempo. L’autonomia della Pinacoteca nazionale di Siena, acquisita nel 2021, ha permesso di semplificare il processo. Un’opera di ottimo livello, l’Incoronazione della Vergine di Sano di Pietro è stata depositata dalla Pinacoteca alla basilica dell’Osservanza. I frati messicani hanno approfittato del movimento per procedere all’imbiancatura di tutta la basilica. I due frammenti sono stati ricomposti in una cornice dotata di pilastrini secondo i modelli antichi conservati. In virtù di accordi stabiliti tra la Pinacoteca e l’Opera del Duomo, Stefano Butti, il falegname dell’OPA, aiutato da suo figlio Daniele, ha realizzato un lavoro di altissima qualità.
La Pinacoteca nazionale di Siena che è l’unico museo che raccoglie tutta la pittura senese dal ‘200 al ‘600 può oramai presentare uno dei capolavori assoluti della pittura del ‘400 a Siena. Datato 1436 e commissionato dal pizzicagnolo Manno di Orlando, il polittico è un caposaldo della produzione del cosiddetto Maestro dell’Osservanza. Questo pittore è al centro di un dibattito attributivo molto acceso tra gli studiosi. Mentre è stato prodotto un documento che cita Sano di Pietro come firmatario del contratto per la Natività della Vergine di Asciano, opera sempre attribuita al Maestro dell’Osservanza, alcuni studiosi di primo piano rifiutano questa proposta e mantengono l’esistenza di un Maestro dell’Osservanza. Secondo loro, Sano di Pietro sarebbe un pittore-imprenditore che si sarebbe avvalso di un socio più dotato di lui che sarebbe scomparso prematuramente, il Maestro dell’Osservanza per l’appunto.
Al di là di questo dibattito che la presenza dell’opera ricostituita in Pinacoteca consentirà di approfondire, la Pala dell’Osservanza diventerà per i visitatori un punto di riferimento per il primo ‘400 come il Polittico dell’Arte della Lana del Sassetta o la Madonna dell’Umiltà di Giovanni di Paolo. A sottolineare l’importanza dell’opera la visita di due studiosi americani che hanno chiesto di poter osservare da molto vicino l’opera, utilizzando anche scalei, restando a dir poco stupefatti, come è stato riportato anche nei quotidiani cittadini.
La serata è proseguita con una conviviale durante la quale Il Dott. Hemery e la Dott.ssa Capresi hanno illustrato i risultati ottenuti quest’anno dalla Pinacoteca e gli obiettivi a breve e lungo termine, confidando nel proseguio di una collaborazione con il nostro Club.
A completare questa splendida serata abbiamo effettuato la presentazione al Club del nostro nuovo socio Ettore Casini Cipriani che si trasferisce dal RC Volterra.
Postato il 14/05/2024 in Dal Presidente, Dall'addetto stampa
Castello di Leonina, martedì 7 maggio 2024
“Stelle fisse ed astri erranti: dal passato al futuro, davanti agli occhi e alla base della ricerca scientifica”
Relatore Prof. Vincenzo Millucci
Il cielo stellato ha sempre esercitato una grande attrazione per chi si concede qualche momento di riposo dalle quotidiane vicissitudini e, forse proprio per questo, fin dall’antichità sono state proiettate in alto preoccupazioni e speranze di generosi aiuti.
Ma le stelle … stanno a guardare … e a noi resta, comunque, l’emozione di uno spettacolo che ci fa sentire piccoli ma curiosi.
Ecco il tema dell’incontro: un invito a guardare il cielo, per prendere confidenza con le tante luci che lo popolano e poterle, nel tempo, anche riconoscere. Sarà questa capacità che permetterà, poi, di iniziare il virtuoso percorso della Scienza: accorgersi dei cambiamenti che si manifestano sulla volta celeste ed iniziare la ricerca delle spiegazioni fino alla ragionevole proposizione di teorie sull’origine e sull’evoluzione dell’Universo.
Fu così, ad esempio, che agli albori della civiltà umana si riconobbe il comportamento originale di alcune luci, soltanto sette; erano astri erranti, cioè, potevano periodicamente modificare la loro distanza da tutte le altre che, invece, rimanevano fisse tra sé, formando figure vagamente riconducibili a persone, animali, cose, le costellazioni.
Questi i nomi che ancora oggi le individuano: Luna, Marte, Mercurio, Giove, Venere, Saturno, Sole … Si, è così che nacque l’abitudine di scandire i tempi di lavoro e di preghiera delle comunità, la settimana!
Ora abbiamo imparato a distinguere tra stelle, pianeti e satelliti, e sappiamo calcolare con esattezza i loro movimenti e abbiamo, quindi, il potere di prevedere il futuro … e non solo in questo campo, con la enorme responsabilità che questo comporta sia per il singolo individuo che per i reggenti delle comunità…
Ma tutto è partito dal fascino di una notte stellata e l’incontro di Leonina ha voluto fornire anche degli strumenti adatti a coltivare la familiarità che fa nascere la curiosità: mappe stellari ed informazioni sui moderni programmi per computer che riproducono il cielo di una località in ogni data ed ora che si desideri.
È intervenuto anche Claudio Vallerani, esperto di fotografia astronomica e collaboratore dell’Osservatorio universitario senese, che ha presentato immagini di galassie, nebulose e pianeti, rese possibili dall’uso delle moderne e molto diffuse tecnologie digitali.
L’incontro ha dunque voluto proporre differenti attività legate all’osservazione degli astri e non poteva concludersi che con al disponibilità dei relatori per eventuali, futuri, contatti.
Postato il 22/02/2024 in Dal Presidente, Dall'addetto stampa
Venerdì, 09 febbraio 2024
Il giorno 9 febbraio 2024 si è tenuta presso la sede della Contrada della Torre nella splendida cornice della Sala delle Monture, la Conviviale che aveva per oggetto “Dai Patti Lateranensi del 1929 al Concordato del 1984. Per una storia dei rapporti tra Stato e Chiesa in Italia”. Hanno partecipato come relatori Massimo Bianchi, che insegna la disciplina di Storia dei Rapporti tra Stato e Chiesa presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali dell’Università di Siena e monsignor, Sottosegretario della Conferenza Episcopale Italiana e Direttore dell’Ufficio Nazionale Problemi Giuridici della CEI.
Massimo Bianchi partendo dai rapporti di fine ‘800, ha affrontato le relazioni tra il governo fascista e la Santa Sede che dettero vita ai Patti Lateranensi del 1929, accordi in forza dei quali si risolse la Questione Romana, ovvero la difficile situazione diplomatica tra la Santa Sede e il Regno d’Italia, perdurante fino dal 20 settembre 1870, giorno in cui i bersaglieri irruppero a Porta Pia causando la fine dello Stato della Chiesa e la conseguente annessione dello stesso al Regno d’Italia. Prima di addentrarsi nell’analisi dei tre documenti che compongono i Patti Lateranensi (Trattato, Concordato e Convenzione Finanziaria), Massimo Bianchi si è soffermato ad analizzare i rapporti assai tesi tra la Santa Sede e lo Stato sabaudo (Regno di Sardegna prima e Regno d’Italia poi): rapporti caratterizzati da una politica ecclesiastica aggressiva di stampo giurisdizionalista, perseguita a colpi di decreto tesi a minare i privilegi dei cattolici e degli ecclesiastici. La breccia di Porta Pia non rasserenò gli animi e anzi le due parti continuarono nell’indispettirsi vicendevolmente. Il Trattato del 1929 è da considerarsi un atto di diritto internazionale che riconosceva personalità giuridica alla Santa Sede: con tale accordo si pose termine alla Questione Romana e si riconobbe la religione cattolica come religione di Stato. Con la Convenzione Finanziaria si regolavano invece, al di fuori dei Patti Lateranensi, le questioni finanziarie perché queste non fossero di impedimento per la firma dei Patti stessi. Il Concordato rappresentò la vera novità, all’interno del quale si ribadiva la libertà della Chiesa Cattolica nell’esercizio del proprio potere spirituale e nel pubblico esercizio del culto. Si è poi passati ad analizzare il riflesso dei Patti nell’opinione pubblica italiana e internazionale. Nel 1947 si ebbe poi l’inserimento dei Patti Lateranensi nella Costituzione Italiana con un acceso dibattito all’interno dell’Assemblea costituente dove Bianchi ha sottolineato il significato politico del voto favorevole all’articolo 7 della Costituzione da parte del Partito Comunista Italiano di Palmiro Togliatti. Bianchi ha infine introdotto la relazione di monsignor Malpelo analizzando il ventennio dal 1947 al 1967 dove non si parlò quasi mai della necessità di revisione del Concordato, ma dove si gettarono le basi per favorirne la modifica. Da un lato, il nuovo ruolo del PCI e del PSI verso i governi di centrosinistra, la nascita del Partito Radicale, il benessere derivato dal miracolo economico e, non ultimo, l’introduzione del divorzio in Italia e dall’altro la convocazione del Concilio Vaticano II furono gli elementi necessari per determinare un cambiamento importante all’interno della società italiana e nella Chiesa stessa. Fu in questo clima che nel 1967 il socialista Lelio Basso poté presentare per primo alla Camera dei deputati una mozione finalizzata alla revisione del Concordato.
L’intervento di monsignor Roberto Malpelo si è invece concentrato sull’analisi del Concordato del 1984 riassumendo il complesso e travagliato iter parlamentare per arrivare al testo finale attraverso molte Commissioni bilaterali e ben sette diverse bozze. Le trattative si conclusero velocemente grazie all’avvento di Bettino Craxi quale Presidente del Consiglio e il 18 febbraio del 1984 si arrivò alla firma del nuovo testo tra lo stesso Craxi e il Segretario di Stato Agostino Casaroli. Il nuovo testo era composto da solamente 14 articoli, rispetto ai 45 del Concordato precedente, e presenta molti aspetti di novità che appaiono determinanti per una diversa presenza della Chiesa in Italia da quel momento in avanti e anche per uno stile diverso nei rapporti tra comunità politica e comunità ecclesiale. Il nuovo accordo è uno strumento giuridico con il quale da un lato lo Stato riconosce la legittimità della presenza della Chiesa nella società italiana e la Chiesa prende a sua volta coscienza della piena laicità dello Stato, che non significa neutralità nei confronti delle religioni ma significa invece il superamento del principio della religione cattolica come sola religione dello Stato. L’accordo del 1984 non è un patto difensivo e neppure una lista di doveri e diritti come era accaduto negli anni precedenti, ma piuttosto una forma di collaborazione attiva fra Stato e Chiesa per far progredire il bene comune. Fu riconosciuta per questo l’importanza decisiva della CEI, la Conferenza Episcopale Italiana, che viene infatti ad assumere una nuova posizione, in quanto prima la materia concordataria era esclusiva di Santa Sede e Governo italiano: questa parte attiva che viene riconosciuta alla CEI è di sicuro tra le novità di maggior rilievo nei rapporti fra Stato e Chiesa. Parimenti importante è la successiva Legge 222 del 1985 che dà vita agli Istituti Diocesani per il Sostentamento del Clero, ovvero l’applicazione pratica del Concordato del 1984 per quanto riguarda la disciplina degli enti ecclesiastici.
Un ringraziamento particolare alla Contrada della Torre per l’ospitalità e l’ottima cena.
Postato il 22/02/2024 in Dal Presidente, Dall'addetto stampa
Mercoledì, 31 gennaio 2024
Conviviale “Mundial”
Mercoledì 31 gennaio 2024 si è svolta la conviviale “Mundial” presso il ristorante Mugolone (Siena) dove il padrone di casa Andrea Causarano ci ha regalato come ospiti Andrea Barzagli, campione del mondo 2006, e Don Massimilano Gabbricci, campione europeo in carica, prete della Nazionale di calcio e correttore della contrada della Lupa.
Vista l’importanza della serata anche Canale 3 Toscana ha voluto essere presente, inviando Pietro Federici per gestire l’intervista. In un ristorante gremito di soci e ospiti e dopo una splendida cena, la serata è cominciata con la presentazione del curriculum corredato di fotografie di Andrea Causarano da parte dal nostro Presidente partendo dalle origini come medico del Costone e dello Staggia Senese, passando per la storica cavalcata nel Siena con le promozioni prima in serie B e poi in A, il passaggio alla Juventus e poi al Roma per infine tornare a Siena. Andrea Causarano ha invece introdotto Don Massimiliano che innanzitutto ci ha raccontato del ruolo di un prete nel mondo dorato dei calciatori, delle figure di Gianluca Vialli, Davide Astori e Gigi Riva, fino a sottolineare il ruolo che riveste lo sport nei giovani, troppo legati ai social ed internet. Per presentare invece il nostro ospite campione del mondo è stato preparato un video emozionale. Pietro Federici ha magistralmente condotto la serata illustrando agli intervenuti la carriera di Andrea Barzagli, sottolineando le sue radici legate alla Virtus prima e poi alla Rondinella Marzocco, società dove ha collaborato anche Don Massimiliano. Andrea Barzagli ha raccontato dei momenti belli trascorsi alla Juventus, ma anche le difficoltà di un italiano all’estero e di conseguenza di un giocatore straniero in Italia nell’abituarsi al nuovo modo di vivere e della lingua. Il valore di indossare la maglia della Nazionale e i consigli degli anziani quando si è presentato la prima volta provenendo dal Palermo, cosa ha rappresentato il calcio nella sua vita e cosa è scattato in lui quando ha deciso di smettere. Pietro Federici ha cavalcato il paragone del calcio con le contrade su più punti e in particolare chiedendo a Don Massimiliano che differenza ci fosse nel gestire un calciatore e un fantino, visto che lui è il correttore del cappotto della Lupa. E a proposito di questo è stato raccontato l’aneddoto della semifinale Italia-Germania dell’europeo di Conte dove Don Massimiliano dopo aver benedetto la nazionale nella partita vittoriosa contro il Belgio e poi la Spagna, si trovò il 2 luglio 2016 a dover scegliere tra il palio e la partita di calcio: senza alcun dubbio decise di benedire il cavallo che poi avrebbe trionfato, mentre l’Italia fu eliminata ai rigori. Andrea Causarano ha raccontato dei controlli serali che i medici erano costretti a fare nelle camere dei giocatori durante il ritiro pre-partita, del suo arrivo alla Juventus portato da Conte che dopo tre giorni rescisse il contratto con la vecchia signora, lasciandolo lì e “salvato” dalla toscanità di Allegri e il suo staff, Chiellini e Barzagli e Buffon. Ulteriore aneddoto il goal segnato da Barzagli che risolse la partita contro l’Atalanta: Andrea veniva preso in giro da Causarano perché non segnava mai, quindi dopo aver fatto rete corse verso la panchina a cercarlo, ma lui si era nascosto. Tra una risata e l’altra, sono stati toccati anche temi seri della nostra società. Il filo conduttore dei tre personaggi è sicuramente l’amicizia, che ha portato Don Massimiliano a sposare Andrea Barzagli.
La serata si è conclusa con Andrea Barzagli che, da persona semplice e vero campione, ha firmato autografi e si è gentilmente concesso alla foto con i convenuti.
Un ringraziamento di cuore a Andrea Causarano per l’ospitalità.
Postato il 12/02/2024 in Dall'addetto stampa, Service
Postato il 30/12/2023 in Dall'addetto stampa
Mercoledì, 12 dicembre 2023
Conviviale degli Auguri di Natale
Il 12 dicembre si è svolta la Cena degli Auguri del nostro club alla presenza dell’Assistente del Governatore Steven Verhelst e di tutti i club service di Siena e in particolare tutti i presidenti del Rotary Club del Raggruppamento Toscana 2. In una sala al massimo delle capacità recettive abbiamo ascoltato prima il saluto del Governatore tramite le parole di Steven che ha sottolineato il buon lavoro svolto nei primi sei mesi da tutto il raggruppamento, poi l’augurio di Buon Natale del nostro socio onorario Don Brunetto.
La serata è stata l’occasione per la presentazione dei nuovi soci l’Avv. Stefania Bicecci e il Dott. Marco Mombelli, che hanno scelto il nostro Club per il loro trasferimento a Siena. Il Presidente dopo una breve lettura del loro curriculum, ha regalato l’opera Rotary Reale realizzata dal Distretto 2071 per la raccolta di fondi per l’aiuto agli alluvionati dell’Emilia Romagna, segno dell’impegno rotariano per coloro che hanno necessità.
Quest’anno il gioco che allietato la cena è stato il Mercante in Fiera con carte speciali realizzate per l’evento. Tra le risate e le battute sono stati distribuiti 15 premi offerti dal Consiglio Direttivo.
Buone Feste
Castello di Leonina Relais – Strada di Leonina, 5 – Asciano SI
Postato il 28/11/2023 in Dall'addetto stampa, Service
Ricomporre un capolavoro della pittura senese del Quattrocento è un avvenimento raro; e diventa anche un fatto rilevante, se poi questo capolavoro entrerà definitivamente a far parte del catalogo delle opere della Pinacoteca Nazionale di Siena. Quando s’intravede un’occasione del genere sulla propria strada, non si può far a meno di trasformarla in un’iniziativa concreta.
Noi “Amici della Pinacoteca Nazionale di Siena” abbiamo colto al volo l’importanza del progetto di ricomposizione di un complesso pittorico, che da anni era conservato nel “cassetto” di Alessandro Bagnoli e così, grazie anche al finanziamento dell’Azienda Pianigiani Rottami e del Rotary Club di Siena Montaperti, è partita una complessa operazione, che sarà al centro di una serie di iniziative di promozione culturale incentrate sul patrimonio artistico del museo nazionale presente nella città toscana e che culmineranno in una mostra sull’arte della stagione tardogotica senese che si terrà nel Museo di San Pietro all’Orto a Massa Marittima
Comunicato stampa Sano di Pietro